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SUCCESSO E’…#13

la grande linea di demarcazione tra Successo e Fallimento riassunta in 5 parole

IO –  NON  – HO – AVUTO – TEMPO.

cit. VINCENT VAN GOGH

“Chi raggiunge il successo crede di emanciparsi dalla mediocrità che lo ha eletto. Il successo gratifica chi ha evidentemente temuto di essere mediocre.
La bravura non è una qualità intrinseca ma una convenzione sociale a cui necessariamente aderiamo. La nostra consacrazione coincide sempre con la nostra caricaturizzazione, con la servile adesione ad un modello imposto.
Molti artisti pensano davvero di essere delle miniere di diamanti. Ancora più patetica è la predisposizione del loro pubblico a crederlo.
Credere di esprimere qualcosa di speciale significa presumere che tutto il resto non lo sia abbastanza. Ma niente è speciale tranne quello che supponiamo esserlo”.

tratto da “il successo ti succede”.

Alberto

SUCCESSO E’… #12

quello che le persone sfigate pensano che serva per avere successo e quello che invece pensano le persone di successo (confronto)

Il Successo fugge subito via

successo è PARTICIPIO PASSATO.

E quindi – per definizione – ci parla di una roba che non c’è già più (c’era un minuto fa, ieri, l’anno scorso).

Quindi non solo il successo ARRIVA, ma poi se ne va anche subito via.

Insomma: tu fai qualcosa, qualche volta con un qualche rapporto con quel Successo che forse arriverà (hai studiato canto perché ti appassionava, ti hanno sentito e fai il tenore alla scala)  ma tante altre volte per motivi non così chiaramente spiegabili e apparentemente senza uno scopo definito, camminando senza meta; poi un  giorno, con l’intervento più o meno preminente del caso,  incontrerai  quei riconoscimenti immateriali ( applausi, ammirazione, emulazione, notorietà e, come detto, talvolta invidia) e materiali (ruoli formali, potere, soldi) che ti segnaleranno l’arrivo del Successo. Incontrerai la gioia e la soddisfazione e talvolta l’orgoglio conseguenti.

Benissimo. Festeggia. Apri una bella bottiglia. Bevitela tutta. Ma poi basta.

Perché – essendo Successo participio passato – e derivando da ciò che ormai è già dietro le tue spalle, sarà opportuno dimenticarlo il prima possibile.

Perché il Successo – quel particolare Successo –  inizia a finire, talvolta è già finito, appena si realizza.

Alberto

SUCCESSO E’… #10

lo sai solo dopo.


 

IL SUCCESSO E’….#9

è durante i fallimenti che scopriamo la nostra vera sete di successo.

Kevin Ngo

 

 

SUCCESSO E’…#8 [fissiamo qualche punto]

  • al successo non si arriva;
  • è il successo che – forse – arriva, che può arrivare, dopo aver raggiunto qualcos’altro.

Quindi se ottengo l’obiettivo di seguire una dieta, di chiamare tutti i numeri dell’elenco, di tirare a canestro per venti ore al giorno allora – dopo, forse – arriverà il successo.

Il successo non è un obiettivo ma una conseguenza del raggiungimento di un obiettivo.

Il  Successo può essere un’aspirazione, una visione, un desiderio, un sogno che comunque si può realizzare solo DOPO aver conseguito – il Successo consegue, arriva dopo aver raggiunto – un obiettivo in qualche misura correlato.

tutto chiaro?

Alberto

il successo è…. #7

C’è una bellissima canzone interpretata da Lucio Battisti, una delle poche in cui la musica non sia stata scritta da lui, mentre le parole sono comunque di Mogol (l’ha anche rifatta Vasco Rossi pochi anni fa):

Mi sono alzato, mi son vestito, e sono uscito solo, solo per la strada…

ho camminato a lungo senza meta, finché ho sentito cantare in un bar,

finché ho sentito cantare in un bar

…canzoni e fumo ed allegria, io ti ringrazio sconosciuta compagnia,

eppure ieri morivo di dolore ed oggi canta di nuovo il mio cuor (eeh eeh),

oggi canta di nuovo il mio cuor…

Felicit –a –a , ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già…

 

Zacchete!…Hai ritrovato la felicità.

Che bello.

Ma – prima – ti sei dovuto alzare, vestire e uscire solo – solo – per la strada.

Perché sei uscito? Perché il tuo obiettivo era trovare un sconosciuta compagnia che ti facesse ritrovare cantando la felicità?

No.

Perché avendo perso la felicità appena ieri ti deprimevi a stare da solo in casa.

Qual era il tuo obiettivo SMART?  Distrarti, consumare calorie e tossine e malinconia nel camminare a lungo senza meta.

E questo sarebbe l’obiettivo SMART?

Proprio così:

  • Specifico ( esco e cammino per la città, questa precisa città, fino a che non sarò talmente stanco da riuscire a dormire nonostante l’infelicità)
  • Misurabile (in chilometri, in ore, in vesciche ai piedi)
  • Attraente (nel senso, in questo caso, che piuttosto di rimanere in casa a macerarmi trovo più attraente uscire)
  • Raggiungibile (be’: alzarsi, vestirsi e camminare costituiscono senz’altro uno sforzo notevole – specie se si è depressi – ma è comunque alla nostra portata)
  • Tempificato (esco adesso, stasera: non “prima o poi lo faccio”, non “prima o poi accadrà che mi alzi”).

Ritrovare la felicità viene dopo.

Dopo lo sforzo  di alzarsi, vestirsi e uscire solo – da soli – per la strada con l’obiettivo di distrarsi un po’. Dopo aver conseguito l’obiettivo di uscire di casa per distrarsi.

[…segue…]

Alberto

Il successo è… #6

Verso di Dio, capacità di raccoglierne la sfida, circostanze opportunamente giunte.

Alla fine il Successo è tutto o “tanto tanto tanto” in questo terzetto:

Dio (scintilla iniziale,vocazione, natura, carattere), sfida, circostanze.

Il segreto sta tutto qui.

[…segue…]

Alberto