Archive by Author | afedel

candidato

sporcoSe il candidato fosse candido perché  dannatamente dannarsi per candidarsi? Già

E pensa che c’è  pure chi si ri-candida, imperterrito,  perché una volta non basta. Secondo mandato, secondo indizio.

Ma se  l’alternativa è un fumetto grottesco e isterico e verbalmente violento,  meglio Benedetto che dice di non farcela.

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conserva lo scontrino

img274

 

l’algoritmo mi dice che il rapporto fra il tuo reddito e  il consumo di sudore

nonché  il numero di docce e saponette e calzini da tennis

fanno di te uno che corre al parco… e lo scontrino?

settantacinque per cento

amore-mani

 

 

Ora vorrei dirti che nell’arco del nostro amore, progressivamente,

mi tratterrò fino ad un massimo del 75%  di baci e carezze e sorrisi

cosa me ne faccio, dici? intanto li risparmio…non si sa mai possano servirmi più in là

Ripartenza

cibi-grassi

 

rotolando sulle scale (in salita) e respirando a fatica

sfidando la forza di gravità e la gravità del momento

si maledicono festività parenti e mancanza di carattere

Martini

TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #293

31 agosto 2012 

Il bisogno, il dovere, l’esempio, il ruolo, la fatica, l’amore. Di un padre.
Ma anche, poi, l’angoscia, l’inadeguatezza, il dannato anacronismo. Di un padre.
Perché un padre è un padre è un padre è un padre. Anche io, anche tu. Anche lui.

Successo è anche una “recensione” così.

Mi scrive Ernesto su Linkedin:

Buon pomeriggio dott. Fedel, 
ho appena terminato la lettura del suo ultimo lavoro. 
Ha trattato il tema con garbo ed originalità. 
Quanta distanza esiste rispetto ad analoghe – quanto a tema – pubblicazioni ingenue, specie americane del genere “How to…”. 
Testa e cuore sono entrambi coinvolti e i messaggi di speranza non mancano oltre agli inviti ad un inevitabile realismo. 
La dedica finale è, poi, commovente e non solo perché si tratta di suo padre. 
A 75 anni il cammino non si è interrotto, altri canti e melodie risuonano e si può avere ancora la sensibilità di intenderne il richiamo e l’armonia. 
Ernesto

IL SUCCESSO TI SUCCEDE


Successo è, prima che un sostantivo, il participio passato del verbo succedere (che significa “venire dopo” e “accadere”).
In questo ordine dettato dal dizionario si nasconde in realtà un preziosissimo suggerimento: il successo non può né deve essere un obiettivo ma, caso mai, può “accaderci” dopo aver raggiunto qualcosa d’altro. Che cosa? Lo si capisce leggendo questo libro.
Vedrete che il percorso è potenziato da citazioni letterarie, esempi pratici, piccoli esercizi, spunti di lettura che rendono chiaro e comprensibile il ragionamento suggerito, senza dimenticare che “allenamento” è la parola chiave. Allenamento assiduo e costante.

IL SUCCESSO TI SUCCEDE esce in libreria il prossimo 25 luglio.

Fatemi sapere che ne pensate.

Alberto

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