TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #43 – caro amore mio
10 novembre 2009
ti ho trascurata anche incinta e lasciata sola ai colloqui con gli insegnanti dei bambini,
e accusata di non comprendere il mio stress e il mio eroico contributo alla famiglia;
ma adesso che ho l’alzheimer precoce trovo oltremodo offensivo il tuo affetto per l’idraulico.
TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #42 – confessione di un imprenditore di successo
09 novembre 2009
ho sempre il terrore che quelle teste di cazzo se ne accorgano, non ci dormo la notte,
mi hanno anche fatto delle tesi di laurea e i casi ad Harvard e le interviste;
io non ho la più pallida idea di come sia potuto accadere e sparo delle balle colossali.
TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #41 – comunicazione interne aziendali in tempi di crisi
08 novembre 2009
ancorché molto soddisfatti dati i (relativi) dati non possiamo dirci appagati completamente,
che se il contesto non incoraggia però le aree di miglioramento sussistono e inducono a riflettere;
insomma: bene data la situazione, però non è che possiamo dire qualcosa, e quindi ecco.
TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #40 – piccoli imprenditori nordestini
07 novembre 2009
ma come è possibile che il commercialista si incazza perchè fatturo ancora a novembre,
e contemporaneamente il direttore di banca mi manda i carabinieri per via del rosso;
che si mettano d’accordo, loro e la partita doppia.
Perché e che cosa NON è squadra (al netto della retorica)
E quindi: giocare in squadra, perché l’intelligenza individuale non è sufficiente mentre l’intelligenza collettiva qualche risposta potrebbe darla se – quando utilizziamo il termine squadra – intendiamo appunto un particolare modo di organizzarsi teso a produrre un risultato collettivo superiore alla somma dei contributi individuali.
Valerio Bianchini, per esemplificare questo concetto, usa l’esempio di una mano: “che cosa possono fare, che forza hanno le singole dita? Pensate al mignolo! Ma provate a stringerle in un pugno (che senza quello stesso mignolo non potrebbe essere “chiuso”) e pensate alla sua potenza”.
In questo senso, pertanto, un insieme di schermidori che vince la “Coppa del mondo a squadre” non è affatto una “squadra”, per lo meno nell’accezione che utilizziamo qui: il risultato collettivo è infatti identico alla somma dei risultati/contributi individuali.
TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #37 – lettera sincera ai dipendenti
04 novembre 2009
cari, si fa per dire, dipendenti, come dice la parola voi dipendete e io invece no,
avrei potuto chiamarvi maestranze, ma allora avreste maestrato, e non so cosa significhi;
vi scrivo solo perché quella bella gnocca della comunicazione me l’ha chiesto. Fine
TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #36 – lo stato della nazione
03 novembre 2009
bibliofili fancazzisti sedicenti geni spesso azzeccagarbugli pretendono il diritto al mantenimento,
dall’altra parte sfanculano tornitori orgogliosamente ignoranti d’ogni congiuntivo nonché evasori;
noi normodotati di grammatica e di lavoro e di tasse speriamo arrivi presto la fine del mondo.
TERZINE MANAGERIALI [e cittadine] #35 – eguaglianza dei punti di partenza (invettiva e maledizione)
02 novembre 2009
non ci pensate mai, maledetti bastardi, al figlio quindicenne dell’operaio tessile,
è il primo della classe e col padre rifanno i conti per la linea adsl e il computer e non ci arrivano;
e quindi vi auguro che vostro figlio sia del tutto uguale a voi, merde: la peggiore delle condanne.
non vorrei , come dire, tediarvi, ecco, in questa convention, sì, con troppe parole inutili
è molto bello e coerentemente si prospetta la nascita di una nuova e bella Funzione Aziendale,

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